07/11/2008


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Il Passaggio a Wordpress MU – Parte 1

Scritto da Sergio in Blog.

Il passaggio a Wordpress MU non è stato propriamente semplice ed “indolore”. La cosa che balza subito agli occhi è che si tratta di un sistema un po’ più complesso da gestire di Wordpress “normale”, per il quale è necessario un minimo di competenza tecnica. Nonostante vi sia un forum ed alcuni siti dedicati a questo tool, mancano spesso informazioni organiche che accompagnino nelle operazioni di installazione e set-up.

Cercherò, con questo articolo, di illustrarvi quali sono i “passi” effettuati per portare in porto il progetto, verificando anche le competenze necessarie e gli errori che ho fatto. Aggiungete poi che la legge di Murphy è sempre in agguato, il che crea sempre qualche problema ;-)

Lo scenario di riferimento.

Il mio scenario di riferimento è forse un po’ particolare. Nel mio caso, infatti, esisteva già un blog preesistente, con contenuti che datano indietro fino al 2004. In sostanza, un blog con circa duemila post e circa 600 commenti, che nella mia idea andava “suddiviso” in una serie di blog distinti, di modo da permettere l’accesso differenziato ai contenuti specifici.1.

L’obiettivo era quindi creare un sito “principale” con una homepage che fungesse da collettore di una serie di sottositi, che vivessero però di vita propria2.

Inoltre volevo comunque gestire un look&feel unitario, pur permettendo di mantenere la possibilità di differenziazioni specifiche in termini di contenuti e di grafica. La scelta di Wordpress MU infatti in questa direzione. Se è possibile, in effetti, gestire una differenziazione anche a livello di Wordpress (ad esempio è possibile creare uno styling specifico per le singole categorie, o per pagine specifiche), ed è anche vero che è possibile creare feed rss specifici per categoria, tutto questo crea dei problemi gestionali nei seguenti casi qualora si voglia considerare approcci differenti alle singole sezioni di un blog, non puramente “estetici”.

Attenzione: prima di effettuare qualsiasi installazione, dovete assicuravi che sul vostro server sia attivato il modulo mod_rewrite di Apache. Si tratta di un modulo che permette a Wordpress di gestire i reindirizzamenti in maniera corretta. Come fare a vedere se esiste? Se avete già installato Wordpress standard, ed utilizzate una struttra di nice eprmalinks (del tipo sito.com/categoria/articolo/) l’estensione è già installata. Consiglio comunque di fare una verifica col provider del vostro hosting.

I primi passi.

Screenshot Installazione Wordpress MU

Screenshot Installazione Wordpress MU

Il primo step per una corretta installazione, è sicuramente un bel backup di tutto ciò che avete già. In particolare del database mysql, che peraltro vi servirà per copiare i contenuti sulla nuova installazione. Evitate di installare Wordpress MU sullo stesso database in cui avete già Wordpress, potrebbe creare problemi (in particolare sulla gestione delle varie plugin). Onde evitare ogni problema, il mio suggerimento è comunque quello di installare il sistema su un sistema di test locale, “giocarci un po’”, e solo quando siete sicuri di ciò che fate, replicare tutto in produzione.

L’installazione di per sé del sistema è molto semplice, in linea con quanto previsto da Wordpress. Una volta caricati i file sul server, basta accedere al sito principale perché si venga immediatamente guidati nel processo di installazione. Tutte le informazioni sono facilmente reperibili nel file readme.txt incluso nella distribuzione.
La scelta più importante riguarda la tipologia di installazione che volete. Potete sceglierei di installare Wordpress MU in due modalità:

  • Utilizzando una struttura di subdirectory di questo tipo:
    • sitotest.com/blog1
    • sitotest.com/blog2
    • etc…
  • Oppure utilizzando una struttura di sottodomini:
    • blog1.sitotest.com
    • blog2.sitotest.com
    • etc…

Da un punto di vista pratico, la soluzione è preferibile se i contenuti sono effettivamente differenti. Google interpreta i sottodomini come siti differenti, ognuno con un suo ranking etc., pertanto questo potrebbe essere un vantaggio. L’unico aspetto è che mentre la prima opzione è realizzabile su un qualsiasi server, nel secondo caso dovete poter aver accesso ai setting DNS del vostro dominio, in quanto va creata una entry DNS Wildcard, che permetterà a Wordpress MU di gestire in maniera autonoma i sottodomini, senza doverli effettivamente creare da un punto di visita fisico.

L’approccio non-www

Già al primo accesso noterete una piccola modifica che suscita parecchio dibattito. Il progetto Wordpress MU aderisce, infatti, all’iniziativa “no WWW“, che vorrebbe abolire l’utilizzo del sottodominio standard “www” per i siti web. Infatti, se notate, il sito ora normalmente è accessibile via “http://ecletticamente.eu”, lo è anche via “www.ecletticamente.eu” ma il “www” non viene utilizzato. La cosa per me risulta abbastanza indifferente devo dire, e noto che sempre più spesso molti siti (a partire da wordpress.org) non lo usano più. Solo una raccomandazione, se utilizzate le sitemap di Google segnalate la vostra preferenza per usare una sola delle due alternative (lo si fa direttamente dalle pagine dei Webmaster tool di Google). Questo vi permetterà di avere meno problemi di indicizzazione ed evitare duplicazioni di contenuti che vi penalizzerebbero nei ranking di Google.

Installazione Completata

A questo punto, basterà completare i dati richiesti dalla schermata di installazione, per poter accedere al sistema. I set-up sono similari a quelli delle installazioni standard di Wordpress.

L’accesso alle pagine di amministrazione è chiaramente similare. L’unica differenza è che l’amministratore di sistema, oltre che accedere al proprio blog, avrà la possibilità di verificare e gestire anche tutti gli altri blog.

Vi possono essere una serie di set-up ulteriori che potreste voler approfondire, in particolare riguardo ai set-up di apache e del file .htaccess, ma oltre che essere questioni dedicate agli utenti più tecnici, in genere non sono richiesti. Wordpress MU crea infatti il file .htaccess necessario in automatico.

Nella prossima puntata parleremo di come trasferire i contenuti dal vostro vecchio blog al nuovo, verificheremo poi alcuni aspetti di gestione ed amministrazione, e le plugin più utili da installare.

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  1. Parlerò in futuro delle considerazioni che hanno portato a questa mia scelta []
  2. Anche con l’obiettivo di potere, in futuro, attivare qualche collaborazione esterna su contenuti specifici. Se qualcuno fosse interessato, non esiti a contattarmi! []

One Response to “Il Passaggio a Wordpress MU – Parte 1”

  1. lorenzo Says:

    Ciao,
    ho un problema nell’installazione di WordPress Mu. La procedura viene effettuata correttamente ma una volta arrivati al primo login inserendo user(admin) e password non entra nella parte di amministrazione ma mi ricarica la pagina di login con i campi vuoti. Sapresti aiutarmi?
    Grazie
    il lollaccio