28/09/2008


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E la Baia non ci abbandona

Scritto da Sergio in Libertà  Digitale.

Leggo con piacere l’interessante articolo di Matteo Flora sulla causa che ha visto di recente contrapposto il Tribunale di Bergamo e Piratebay e che aveva portato al sequestro della homepage dei più famosi buccanieri del web. Bè, a dire il vero la notizia la ho trovata sui giornali, non foss’altro perchè utilizzando il servizio di openDNS, non ho mai avuto particolari problemi (il che la dice anche lunga sulla sostanziale ignoranza informatica di chi prende certi provvedimenti. Ma tant’è!)

E se è vero che gran parte del merito del dissequestro va a chi, operando gratuitamente, è riuscito a trovare alcuni cavilli legali per poter riuscire nell’intento, di sicuro è questo l’ennesimo esempio dell’idiozia generalizzata che ammanta le major discografiche. Finché non la finiranno di pensare che un brano scaricato equivale a un mancato guadagno (tesi tutt’altro che semplice da dimostrare) e inizieranno a pensare ad Internet come ad una vera grande rivoluzione, le Major continueranno, a mio giudizio, a scavarsi la fossa da sole. Non foss’altro perché stanno semplicemente riuscendos empre di più a dimostrare di non essere necessarie.

Il punto secondo me non è di aver difeso ThePirateBay in quanto tale ma di aver vinto una battaglia contro un’idea del copyright e della censura che ancora si fa spazio tra migliaia di persone nel nostro paese, e che in particolare ha credito negli ambiti giudiziari e politici.

Chiaramente si tratta di una vicenda complessa, dagli sviluppi interessanti e con qualche caduta di stile

Speriamo non si ripeta!

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