16/11/2008


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Una ricerca su Facebook

Scritto da Sergio in Web 2.0.

Luca de Biase annuncia che nova sta facendo una ricerca sull’utilizzo di Facebook. Speriamo che un articolo “documentato” la faccia finita sulle tante cavolate scritte sull’argomento dalla stampa nell’ultimo periodo.

Propone una serie di domande, a cui provo a dare una risposta, anche se su molti punti ho già provato a dare una risposta nei miei tre post recenti sul tema:

- che cosa ti piace

Bè, premetto che sono un frequentatore della rete dal 1992, anno in cui ho avuto il mio primo indirizzo email, accedevo alla rete tramite un emulatore di terminale usando Mosaic ed accedendo al network IRC. Il principio che mi piace di più di Facebook è il fatto che per molti versi rappresenta un punto di maturità della rete: le persone esprimono i loro interessi, mettono in campo i loro contatti etc., mettendo in prima vista il loro nome e cognome. Per quella che è la mia esperienza, è la prima volta che uno strumento così tanto diffuso invita non ad usare un “nickname” o un “avatar”, quindi una identità fittizia, ma semplicemente ad essere se stessi. Inoltre permette un buon controllo sulla privacy, partendo dal principio che una persona deve decidere cosa e come mettere online e come farlo vedere.

- che cosa non ti piace

Ho iniziato a usare Facebook quando ancora non era di moda, ed era poco diffuso in Italia. Quello che  non mi piace è che essendo diventato “alla moda” è frequentato da troppe persone che conoscono poco la rete, il suo funzionamento e che spesso fanno “casino” tradendone i principi. Mi riferisco quindi alle varie persone che usano nickname anziché nomi propri, a chi lo usa come piattaforma di spamming, di puro “cazzeggio”. Inoltre credo che le applicazioni basate su Facebook siano spesso un po’ troppo invasive (cos’ ciclicamente faccio un repulisti…).

- qual è l’episodio che hai vissuto e che sintetizza la tua esperienza con Facebook

Bé più che un unico episodio, credo ve ne siano diversi, legati ormai alle tante persone conosciute su Facebook. La cosa che è profondamente diversa su Facebook rispetto ad altre piattaforme è che ti metti in campo con tutto te stesso: sul mio profilo di FB trovate informazioni sul mio lavoro, sulla mia vita privata etc. Non nascondendomi più dietro un nickname, è più semplice essere se stessi a tutto tondo. E questo ripaga anche rispetto alle persone che conosci.

Inoltre, è chiaramente divertente riuscire a riallacciare i contatti con persone di cui hai perso i contatti da tempo: compagni di scuola, amici di vecchia data etc. Per uno come me che ha viaggiato tanto, è complicato mantenere i network di relazioni con i conoscenti. Facebook ti permette di farlo in un modo “efficiente”.

- è una cosa che riguarda: amicizia, lavoro, divertimento…

Per me tutti e tre. E qui sta un ulteriore vantaggio: è una piattaforma multiuso (anche se con la recente “moda” diventa sempre più di usata per divertimento). Partecipo ad alcuni gruppi HR sulla formazione (con molti contatti utili), gestisco le mie amicizie, mi diverto “cazzeggiando”… insomma dipende un po’.

- hai letto le condizioni di servizio?

Come ogni volta, delle interminabili pagine di condizioni leggo solo la porzione sulla privacy.

- quanto tempo gli dedichi?

Dipende, da quando è diventato così di massa, forse 20 minuti al giorno!

- lo usi con il cellulare?

Si dall’iPhone. L’applicazione funziona molto bene… ed è lo strumento adatto per passare 10 minuti quando che so aspetti qualcuno per strada ;-)

- quanti amici hai? meglio pochi o tanti?

Tanti! Credo ormai oltre 900… Molti sono “virtuali” certo. Ma attenzione, credo che il termine “amici” sia sbagliato. Tranne qualche rara eccezione. sono quasi tutti conoscenti.

Ciao!

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